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Mi guardo allo specchio e qualcosa è cambiato, cerco nel mio cappello, ma non ho più conigli per farti ridere. E non c’è un posto, un nascondiglio, c’è soltanto il rumore del silenzio dei miei sbagli.. e non sono più io, mentre chiedo perdono. Preferirei dormire adesso, per non immaginare il resto.. invece continui a difenderti da me, con la calce e il cemento costruisci le fondamenta di un lento cambiamento. Preferirei avere due anime invece di queste quattro lacrime, preferirei rinnovare i miei respiri senza includere i sospiri. L’insonnia si mischia all’ansia, ingoio silenzi su silenzi, attendo in una stanza. E ora non so che farmene di me, di tutto questo amore e questo terrore che ho dentro che mi limita la vista e cancella ogni forma e ogni colore, cosa me ne faccio di queste notti in bianco? Delle mia urla soffocate, del rimpianto e di questi giorni, preferirei non sentirti in ogni battito così tanto e così a fondo, ma invece ti sento e i tuoi occhi mi fanno male. Sono in un dolore antiquato e banale. Si è chiusa la porta e mi hai lasciato i ricordi in custodia.. sono seduta e ti aspetto senza voce, tutto tace e io non ho più pace. Non so che farmene di questo mio sangue che ancora ti vuole, di quest’anima che t’appartiene anche se a te forse non conviene, di questi giorni in cui ti cerco e non ti trovo. Sul mio viso c’è il peso di lacrime e cristalli, in gola un urlo acuto.. solo il cervello si muove e l’attesa è solo una dolce utopia.
Kate. NO COPiE, SONO MiEi PENSiERi.
Importante: Non ricambierò i commenti. Non ho tempo e non sono dell'umore giusto. Scusate. Comunque grazie a tutti i visitatori!
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